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Acquaviva e Sponsalia

DAI  DOCUMENTI ALLA STORIA

 

 

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Statuto dell'Associazione PALIO DEL DUCA 

 

ARTICOLO 1
1. E' costituita l' ASSOCIAZIONE "PALIO DEL DUCA" con il compito di riscoprire, ripristinare, mantenere, valorizzare e diffondere alcuni aspetti: culturali e spettacolari legati al passato del paese "Acquaviva" ai sensi dell'art.21 del vigente Statuto Comunale.
2. L'Associazione opera nel Comune di Acquaviva Picena e aderisce: all'Associazione Marchigiana Rievocazioni Storiche, alla Federazione Nazionale dei Giochi Storici, alla Federazione Europea delle feste e manifestazioni storiche ed alla Federazione Italiana dei Giochi e Sport tradizionali; con tali Enti si raccorda per la promozione delle iniziative valide ai fini del raggiungimento delle finalità sociali (art.1, comma 1 ).
3. Ha sede nella SALA DEL PALIO sita in Via S. Rocco n.7 di Acquaviva Picena.
4. Il simbolo della Associazione è costituito dalla rappresentazione grafica dello stemma degli ACQUAVIVA (Leone seduto con elmo a forma di drago e scudo),
ARTICOLO 2
(Finalità)
1. L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro.
2. Le finalità che l'associazione Intende perseguire attraverso: incontri, scambio di visite dei Gruppi Storici nonché qualsiasi altra forma di cooperazione, anche con le Associazioni e le Federazioni indicate all'articolo 1 sono:
-fare memoria del passato riscoprendo in esso valori e motivazioni per la vita e la cultura di oggi;
-favorire, attraverso il contatto con la storia, la coesione delle coscienze e la riscoperta delle identità culturali;
-favorire gli scambi culturali;
-favorire il turismo;
-promuovere l' associazionismo locale;
-sviluppare il senso dell'amicizia e della solidarietà;
-divulgare l'attività e la pratica dello sport nonché le attività musicali.
All'Associazione è:
a) vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
b) posto l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'Ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l' organismo di controllo di cui all'art.3, co.190, della legge 23.12.1996 n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
c) posto l'obbligo di disciplinare il rapporto con i soci in modo da garantirne l'effettiva partecipazione all'intera vita sociale;
d) posto l'obbligo di redigere ed approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni di legge e di statuto;
e) posto l'obbligo di non consentire il trasferimento della quota o contributo associativo, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e di non rivalutare la quota o contributo associativo versato.
ARTICOLO 3
(Componenti l'Associazione)
1. Fanno parte dell'Associazione: a) i Rioni dell' Aquila e della Civetta), b) i gruppi sportivi (Civetta "rope thutt" ed Aquila "super sayan"), c) corpo di ballo con coreografie su musica medievale, che, senza perseguire fini di lucro, collaborano alla rievocazione storica di Sponsalia ed al perseguimento degli scopi di cui all'art.2.

ARTICOLO 4
(Organi dell'Associazione)
Gli Organi dell'Associazione sono:
· l'assemblea dei soci;
· il consiglio direttivo;
· il presidente;
· il consiglio di presidenza;
· il collegio dei revisori dei conti e, se ritenuto necessario, il Collegio dei Probi Viri.
2. Tutte le cariche sono gratuite.
ARTICOLO 5
(Assemblea dei Soci)
1.L'Assemblea dei Soci provvede a:
-nominare il Consiglio Direttivo;
-approvare il bilancio di previsione e quello consuntivo;
-formulare le linee generali dell'Associazione;
-approvare eventuali modifiche dello Statuto;
-nominare il Collegio dei Revisori dei Conti.
ARTICOLO 6
(Convocazione e funzionamento dell'Associazione)
1. I Soci sono convocati in Assemblea, almeno due volte l'anno, dal Presidente, con quindici giorni di preavviso, mediante comunicazione scritta, recante: l'indicazione del luogo, della data e dell'ora della riunione, nonché I'elencazione degli argomenti da trattare.
2. Il Presidente può convocare l'Assemblea, ogniqualvolta lo ritenga opportuno.
Il Presidente provvede, altresì, a convocare l'Assemblea, in un termine non superiore a trenta giorni, quando ne faccia istanza almeno un terzo dei Soci o i due terzi dei componenti il Consiglio Direttivo.
3. L'Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno la metà più uno dei Soci.
L'Assemblea delibera a votazione palese e a maggioranza dei votanti.
4. L'Assemblea di seconda convocazione, da indirsi almeno 2 ore dopo quella di prima convocazione, è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti con diritto di voto. Le eventuali proposte, non comprese nell'ordine del giorno, non possono essere poste in discussione.
5. All'Assemblea possono essere invitati, senza diritto di voto, esponenti della Giunta Municipale, cultori ed esperti delle materie connesse con le finalità e le iniziative intraprese dell'Associazione, rappresentanti dell' Associazione Regionale, della Federazione Nazionale ed Europea e di altri Enti locali.
6. Di ogni seduta è redatto un verbale.
7. La convocazione dell'Assemblea per l'approvazione del bilancio Consuntivo deve avvenire entro il 31 OTTOBRE dell'esercizio di riferimento.
8. La convocazione dell'Assemblea per l'approvazione del bilancio Preventivo deve essere fatta entro il 30 APRILE.
ARTICOLO 7
(II Consiglio Direttivo)
1. Il Consiglio Direttivo è costituito dar Consiglieri eletti nell'Assemblea in numero di sette (7). Gli eletti restano in carica tre anni.
2. Nella seduta di prima convocazione, da indire dal Consigliere che ha riportato il maggior numero di voti entro quindici giorni dalla data dell' elezione, vengono nominati il presidente, due vice-presidenti, il Segretario ed il Cassiere.
3. E' di competenza del Consiglio Direttivo:
-provvedere alla gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione ed al compimento di tutti gli atti che non siano riservati dalla Legge dello Statuto all'Assemblea dei Soci e che non rientrino nelle competenze del Presidente;
-riferire annualmente all'Assemblea sulla propria attività, attuarne gli indirizzi generali e svolgere funzione propositiva e di impulso nei confronti della stessa; -tenere i contatti con gli organismi federali;
-tenere contatti con la Federazione Nazionale e l'Associazione Regionale dei Gruppi Storici, al fine di favorire gli scambi con gruppi nazionali ed europei; -tenere contatti con gli Enti locali;
-decidere sulle proposte delle Commissioni costituite;
-decidere l'ammissione delle manifestazioni locali da accogliere nell'ambito della attività associativa;
-redigere e proporre il regolamento dei giochi;
-su suggerimento di tutti i Capi-Rioni, modificare i giochi o i suoi regolamenti, sentite le commissioni competenti;
-curare la conservazione dei costumi;
-curare la tenuta di un archivio;
-nominare una Commissione storico - consultiva;
-fissare annualmente l'entità delle quote associative;
4. Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, tenuto conto dell'attività dell'Associazione, può attribuire incarichi speciali ai singoli consiglieri
5. Il Consiglio Direttivo può avvalersi, per affiancare o sostenere l'attività dei propri componenti, di collaboratori, individuati tra i Soci, oppure tra esperti esterni all'Associazione.
ARTICOLO 8
(Funzionamento del Consiglio Direttivo)
1. Non possono far parte del Consiglio Direttivo le persone che non siano state iscritte all'Associazione almeno per due anni. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni; due mesi prima della scadenza provvede a redigere una relazione sulla propria gestione e a trasmetterla al Presidente affinché convochi l'Assemblea dei Soci per le nuove elezioni.
2. Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno o su richiesta della maggioranza dei suoi componenti che, in tal caso, hanno l'obbligo di indicare i temi da trattare.
3. La scelta degli argomenti da porre all'ordine del giorno, spetta al Presidente. Per la validità della seduta è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti con diritto di voto.
4. Il Consiglio delibera a maggioranza dei voti. A parità prevale quello di chi al momento presiede.
5. Le dimissioni o la cessazione dalla carica di oltre la metà dei componenti del Consiglio Direttivo comportano la decadenza dell'intero Consiglio. I componenti rimasti in carica possono solo svolgere attività urgenti di ordinaria amministrazione.
6. Se un Componente del Consiglio, senza giustificato motivo, non interviene a due sedute consecutive, può essere dichiarato decaduto dalla carica da parte del Consiglio Direttivo. .
7. Qualora un membro del Consiglio Direttivo si dimetta o cessi dall'ufficio per altra causa, Il Consiglio stesso provvede alla sua sostituzione mediante cooptazione. Il mandato del Consigliere cooptato scadrà unitamente quello degli altri Consiglieri eletti dall'Assemblea dei soci.
ARTICOLO 9
(Commissione storico - consultiva)
1. La Commissione Storico - consultiva è composta da cinque membri. Essi possono essere scelti anche al di fuori dell'Associazione.
2. La Commissione svolge i seguenti compiti:
-collabora alla realizzazione dei programmi approvati dal consiglio direttivo;
-propone al consiglio direttivo le manifestazioni idonee a far parte dell'Associazione;
-cura la ricerca storica e l'archivio;
-tutti gli altri incarichi che il consiglio direttivo vorrà affidarle.
ARTICOLO 10
(Commissioni)
1. Per il miglior perseguimento degli scopi sociali (art.1) il Consiglio Direttivo può istituire specifiche commissioni consultive regolate dalla stessa disciplina della Commissione storico - consultiva.
ARTICOLO 11
(Collegio dei Revisori dei Conti)
1. Il Collegio dei revisori dei conti è costituito da tre membri, eletti dall'Assemblea. Esso resta in carica tre anni e ha il compito di esaminare le scritture contabili ed i bilanci dell'Associazione. Qualora riscontri anomalie, ne riferisce al Consiglio Direttivo ed all'Assemblea dei Soci che può far convocare dal Presidente del Consiglio Direttivo in via d'urgenza.
ARTICOLO 12
(Compiti del Presidente)
1. Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione e ne sovrintende l'andamento generale. Provvede a promuovere ed a coordinare l'attività dell'Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo. Provvede inoltre:
A) convocare e presiedere l'Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo curandone le rispettive deliberazioni; B) nominare "Vicario" uno dei due Vice-presidenti.
2. In caso di sua assenza o impedimento è sostituito dal Vice-presidente Vicario. In assenza anche di quest'ultimo subentrerà l'altro vice-presidente.
ARTICOLO 13
Consiglio di presidenza)
1. Il Consiglio di presidenza è composto da:
-Il Presidente del Consiglio Direttivo;
-i due Vice-presidenti;
-il Segretario;
-il Cassiere.
2. Il Consiglio di Presidenza:
-collabora col Presidente nella conduzione dell'Associazione;
-in caso di impossibilità di convocazione del Consiglio Direttivo, può assumere d'urgenza al suo posto e con j gli stessi poteri, delibere che dovrà sottoporre a ratifica del suddetto organo direttivo nella prima seduta utile successiva.

ARTICOLO 14
I(Collegio dei Probi Viri)
Il Collegio dei Probi Viri è Composto da tre (3) membri: due sono eletti dall'Assemblea dei Soci ed uno viene nominato, di diritto, fra i componenti il Consiglio Comunale.
Compito del Collegio è quello di dirimere: vertenze instauratesi fra soci o fra soci ed Associazione, nonché dispute di qualunque genere sorte fra i Rioni.
Il Collegio dura in carica tre anni ed è rinnovabile; esso delibera a maggioranza dei voti e, delle deliberazioni assunte, tiene apposito libro verbali.
ARTICOLO 15
(Modifiche allo Statuto)
1. Il presente Statuto può essere modificato dall'Assemblea dei Soci con voto a maggioranza.

ARTICOLO 16
.(Gestione) I
1. Le risorse dell'Associazione comprendono:
-le quote annue di iscrizione;
-le sovvenzioni di Enti;
-contributi da terzi;
-qualsiasi altra entrata che non sia contraria alla legge.

ARTICOLO 17
(Scioglimento)
1. Il Consiglio Direttivo, qualora riesca a dimostrare l'impossibilità a proseguire gli scopi sociali, può proporre lo scioglimento dell'Associazione, che verrà deliberato in Assemblea, appositamente convocata, con almeno i due terzi (2/3) dei soci aventi diritto di voto.
ARTICOLO 18
Per tutto quanto non contemplato dal presente Statuto si applicano le norme legislative vigenti.
ARTICOLO 19
(Sede sociale -Archivio -Guardaroba)
La Sala del Palio, quale sede sociale dell'Associazione, viene assunta in comodato dall'Amministrazione Comunale unitamente ad un locale interrato posto nella locale Scuola Materna, da utilizzare per il deposito e la custodia dei costumi ed altro materiale. Della stessa, l'Associazione cura la gestione nel rispetto delle esigenze di rappresentanza dell'Ente Comune.

ARTICOLO 20
(Affiliazioni)
1. L'Associazione Palio del Duca aderisce a:
- A.M.R.S. (associazione marchigiana rievocazioni storiche);
- F.I.G.S. (federazione italiana giochi storici);
- F.E.F.M.H. (federazione europea delle feste e manifestazioni storiche);
- F.I.G.e S.T. (federazione italiana giochi e sport tradizionali).

ACQUAVIVA PICENA, aprile 2001

 La Favola di Forasteria e Rinaldo
c'era una volta tanto tempo fa il ducato degli Acquaviva...

 Statuto Associazione

 Bando di concorso

 Notizie per i soci

 Link collegati al Palio  del Duca

 I fornitori del Palio

 MECENATI (sponsor)

 Convegno
"FedericoII e gli Acquaviva

L'Associazione Palio del Duca, da sempre seriamente impegnata nella ricerca e nella valorizzazione delle radici storiche...

 I Bacini di S.Rocco 
Con il nome convenzionale di "bacini", apparso per la prima volta nel '700, vengono .... 

 Musica Celtica 
Si tratta di una musica popolare che affonda le sue radici nel IV secolo a.C., quando i Gaels (Celti che parlavano il gaelico)..... 

 Convegno la Fortezza di Acquaviva un matrimonio con la storia
Nell'anno 1443, Fracesco Sforza, proseguendo nella sua campagna .... 

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